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Bruxismo, che cosa fare?

Molte persone scoprono la sua esistenza solo nel momento in cui emerge il problema. Il dentista comunica la diagnosi e il paziente resta interdetto. Stiamo parlando del bruxismo (dal gr. brýchein, ‘digrignare i denti’), il termine medico con cui si indica il digrignamento inconsapevole dei denti causato dalla contrazione dei muscoli masticatori…

Questo fenomeno si verifica tipicamente durante il sonno, risultando così non rilevabile dal soggetto, o quando si è sotto stress. E’ molto diffuso tra i bambini, tanto che recenti stime indicano una incidenza del 30% di casi, con tendenza ad aumentare se limitata a un’età inferiore ai 5 anni. E’ evidente come sia fondamentale intervenire da piccoli per evitare di soffrirne anche da adulti.

Purtroppo le cause non sono ancora chiare. Ciò che è chiaro è che ansia e stress sono fattori di rischio che scatenano o aggravano la patologia. Le conseguenze del bruxismo sono subdole, a volte silenti e possono portare a situazioni anche gravi. Esso intacca direttamente i denti, provocando mal di testa e mal d’orecchie. In cas marcati, il digrignamento dei denti genera un rumore talmente evidente da risultare molto fastidioso e imbarazzante. Se non correttamente curato, con il passare del tempo il bruxismo può consumare lo smalto fino a scheggiare i denti, causando un aumento della sensibilità orale nei confronti di sostanze calde o fredde, sofferenze facciali e problemi mandibolari, che possono arrivare a interessare le articolazioni temporo-mandibolari.

Un dentista esperto sarà senz’altro in grado di cogliere i segni del digrignamento durante la visita, ma vi sono segnali che anche il soggetto stesso o le persone che lo circondano possono captare, ad esempio rumori durante il sonno oppure dolore alla mandibola o alla faccia al risveglio o ancora escoriazioni dovute a morsi all’interno della guancia. Se si sospetta di soffrire di bruxismo, presso DentaClinic è possibile prenotare una visita per valutare la situazione della bocca e trovare la soluzione più adatta.

E’ possibile infatti correggere il disturbo, prevenendone anche gli effetti collaterali, costruendo un “bite plane” personalizzato che dovrà essere portato tutta la notte e, per la maggior parte di tempo possibile, durante il giorno. Il bite è una mascherina trasparente personalizzata, simile al paradenti che portano i pugili quando combattono. Viene costruito sulle impronte del paziente con lo scopo di creare una barriera tra le due arcate dentarie che impedisca il digrignamento involontario.